METODOCHERUBINI

PER LA PREVENZIONE DELLA SPALLA

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Spalla del Nuotatore


La Spalla del Nuotatore

 


 

anatomia spalla


La spalla dolorosa del nuotatore è un infortunio sempre più presente nel panorama natatorio e ormai diffuso anche alle fasce giovanili e non solo agli atleti di livello.

L'evoluzione della tecnica, i grandi carichi di lavoro, il cambiamento delle metodiche di allenamento e l'aumentare della densità delle competizioni ha causato un aumento vertiginoso di tale problematica.

La necessità di prevenire e curare tali casi, senza ricorrere a metodiche fisioterapite mediche e/o chirurgiche ci ha stimolato a studiare un Metodo che permettese il completo recupero della patologia.

L'esperienza di atleti, allenatori e studiosi di sport ci ha permesso di comprende meglio le cause del problema e di svillupare la soluzione.

 

 

spalla anatomia

 

 

I motivi della patologia:

Il nuotatore durante la sua azione appoggia la mano in acqua e l'acqua crea una forza contraria a quella da lui stesso applicata, questo fa si che si trasmetta una tensione alla testa dell'omero tale da favorire lo slittamento verso avanti della stessa, causando disfunzioni tendineo legamentose che lentamente impediscono all'atleta di allenarsi.

Tutto ciò crea l'infortunio dell'atleta e come sappiamo, l'unico atleta non allenabile è l'atleta infortunato.

 


Il "metodo Cherubini"...

...per il recupero della spalla dolorosa del nuotatore si basa sulla "teoria dei contrari", ideata e sviluppata del Prof. Cherubini Emanuele.

Grazie a tale teoria è stato possibile mettere a punto un protocollo di esercizi in acqua, con l'elastico MetChe e fuori dall'acqua con elastico o teraband, che permettono la prevenzione e il recupero della problematica sopra citata e di altre specifiche di discipline sportive diverse. 

 

 

anatomia spalla 3

 

La teoria dei contrari:

Applicando forze contrarie alle forze di avanzamento, coinvolte nel gesto tecnico delle singole discipline, si ottiene un riequilibrio funzionale tale da prevenire o curare le patologie specifiche dei vari sport.

 


I vantaggi:

Rispetto del gesto sportivo.

Rispetto della tecnica dell'atleta.

Rispetto delle caratteristiche morfologiche e antropometriche dell'atleta.

Semplicità di utilizzo.

Inserimento delle esercitazioni con elastico METCHE direttamente all'interno delle sedute di allenamento in acqua.

Inserimento degli esercizi a secco direttamente all'interno delle sedute di palestra.

Economicità.

Praticità.

Risparmio di tempo.

Durata nel tempo.

 

 

Il metodo si compone di:

Elastico METCHE Protocollo Esercizi in Acqua.

Protocollo Esercizi fuori dall'Acqua.

Spiegazione sui principi di funzionamento.

Spiegazione sulle modalità di integrazione nell'allenamento.

Spiegazione delle nuotate adattate.

 

Obiettivi:

Ottenere il riequilibrio osseo-muscolo-tendineo-legamento.Ristabilire la piena funzionalità della spalla.

Usare l'allenamento per il recupero della funzionalità.

Evitare l'insorgenza della patologia con l'uso quotidiano.

Mantenere la funzionalità dopo il recupero per evitare le ricadute.

Evitare l'infortunio in gara.

 

 

Inefficacia dei metodi tradizionali:

I metodi di prevenzione fino ad adesso utilizzati, non essendo specifici del gesto, non si sono evoluti insieme alle tecniche di allenamento e non riescono ad avere risultati soddisfacenti.

Spesso vengono proposti esercizi fuori dall'acqua, che non utilizzando la teoria dei contrari come principio ispiratore del loro funzionamento, accentuano il problema e allontanano il ripristino della funzionalità.

 

 

Ogni Atleta ha il suo Elastico.

L'Assemblaggio dell'elastico è personalizzato, viene eseguita dopo precise misurazioni antropometriche e tiene conto delle caratteristiche antropometriche e fisiologiche dell'atleta, nonché l'età biologica, le capacità tecniche e le indicazioni dell'allenatore.




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